RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA

Quando si parla di risparmio energetico, molto spesso si è portati a pensare, come prima cosa, agli sgravi fiscali previsti per le varie tipologie di interventi ( sostituzione finestre, sostituzione caldaie, cappotti esterni/interni ecc. ) . L’approccio più corretto per affrontare la tematica, spesso complessa, inerente il miglioramento delle prestazioni degli immobili esistenti dal punto di vista energetico, sarebbe quello di valutare quale, tra i vari interventi di miglioramento possibili, sia più conveniente eseguire.

Per fare questo è fondamentale e di primaria importanza compiere ogni tipo di valutazione in merito all’intervento da eseguire sulla base di una accurata DIAGNOSI ENERGETICA dell’immobile.

Valutare cioè, l’incidenza delle varie componenti disperdenti ( finestre, muri esterni, solai di copertura, caldaie non efficienti ) in rapporto al fabbisogno energetico complessivo ed andare ad intervenire sulle componenti più disperdenti con una serie di interventi correttamente progettati.

Tale DIAGNOSI ENERGETICA, deve essere eseguita anche sulla base delle abitudini di utilizzo dell’immobile da parte delle famiglie che vi abitano ( Tilored Reting )eseguendo pertanto una diagnosi adattata all’utenza.

Il mio studio è in grado di fornire:

Diagnosi energetiche utilizzando software all’avanguardia al fine di fornire al cliente le giuste indicazioni sulle tipologie di interventi di riqualificazione energetica da eseguire stimando i tempi di rientro degli investimenti tenendo ovviamente presente l’opportunità fornita da eventuali detrazioni fiscali. Per ottenere i migliori risultati, vengono utilizzati oltre agli isolamenti termici classici anche nuovi materiali derivanti dallo studio delle nano tecnologie,


Calcolo dei ponti termici,


Verifica dei ponti termici con termocamera,


Misurazione degli isolamenti termici con l’utilizzo di termoflussimetri.
Si evidenzia che, con l’emanazione del D.G.R. 967 del 20.07.2015, si compie un importante passo verso l’incremento degli edifici ad energia quasi zero: infatti a partire dal 01.01.2019 – e quindi in anticipo di due anni rispetto alla scadenza nazionale – i nuovo fabbricati e quelli sottoposti a ristrutturazioni significative dovranno essere eseguiti in modo tale da ridurre al minimo i consumi energetici coprendoli in buona parte con l’utilizzo delle fonti rinnovabili.